In occasione della Domenica di Carta 2026, la consueta iniziativa nazionale promossa dal Ministero della Cultura e dalla Direzione Generale Archivi per valorizzare lo straordinario patrimonio documentario conservato negli Archivi e nelle Biblioteche dello Stato, l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno apre straordinariamente le proprie porte domenica 4 ottobre 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, proponendo alla cittadinanza un nuovo percorso dedicato alla storia del Teatro Ventidio Basso e al profondo legame che, attraverso i secoli, unisce il Teatro alla città.
Alle ore 10.30 sarà inaugurata la mostra documentaria “Dalla scena alle carte. Il Teatro Ventidio Basso nella memoria della città”, attraverso la quale il pubblico potrà avvicinarsi direttamente alle fonti originali conservate dall’Istituto e ripercorrere una storia che attraversa diversi secoli.
L’appuntamento nasce in ideale e concreta continuità con l’incontro dell’11 settembre, svoltosi proprio al Teatro Ventidio Basso nell’ambito di “Teatri Aperti” e dedicato a “Il Teatro, la Musica e lo Spettacolo nella vita culturale ascolana”.
In quella occasione l’Archivio di Stato aveva lasciato simbolicamente le proprie mura per portare “dalle carte alla scena” documenti, testimonianze e percorsi di ricerca, facendo dialogare le fonti archivistiche con uno dei luoghi più rappresentativi della storia culturale ascolana.
Con la Domenica di Carta quel racconto prosegue, ma cambia prospettiva: dalla scena si torna alle carte.
Questa volta sarà infatti il pubblico a entrare in Archivio e ad avvicinarsi direttamente ai documenti originali che raccontano la nascita e l’evoluzione del Teatro Ventidio Basso, le persone che ne resero possibile la costruzione e il ruolo assunto dal teatro nella vita sociale e culturale della città.
Un percorso che acquista oggi un valore ancora più significativo alla luce dello storico riconoscimento UNESCO del 2026, che ha interessato il Teatro Ventidio Basso nell’ambito del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale”.
Proprio per celebrare questo importante traguardo, l’Archivio di Stato inaugurerà una mostra documentaria attraverso la quale sarà possibile ripercorrere, mediante le fonti originali conservate dall’Istituto, una storia che attraversa diversi secoli e che lega indissolubilmente il Teatro alle trasformazioni della società ascolana.
Attingendo in particolare al prezioso patrimonio dell’Archivio Storico del Comune di Ascoli Piceno e del Catasto Gregoriano, l’esposizione partirà dalle più antiche testimonianze della vita teatrale cittadina. Tra queste, le carte del 1579, che documentano la decisione della municipalità di realizzare una prima “scena perpetua” in legno all’interno del Palazzo Anzianale: una testimonianza significativa delle lontane origini della tradizione teatrale ascolana.
Il cuore del percorso sarà quindi dedicato all’Ottocento, quando il superamento delle precedenti strutture lignee condusse alla progettazione e alla costruzione di un nuovo e più moderno teatro in muratura.
Attraverso registri, atti, contratti e documentazione catastale sarà possibile ricostruire anche la nascita, nel 1839, della Società dei Condomini, formata da 65 palchettisti che parteciparono concretamente alla realizzazione del nuovo teatro, contribuendo al finanziamento dell’opera in cambio dell’assegnazione dei palchi.
Dietro le vicende architettoniche emergono così le persone e la società del tempo. Le carte restituiscono l’immagine di una comunità dinamica e partecipe e mostrano come il teatro fosse non soltanto luogo destinato allo spettacolo, ma anche spazio di incontro, di rappresentazione sociale e di partecipazione alla vita cittadina.
A completare il percorso espositivo sarà una ricca selezione di locandine originali, avvisi a stampa, manifesti storici e testimonianze delle opere liriche e degli spettacoli che nel corso del tempo hanno animato il palcoscenico ascolano, restituendo anche la dimensione artistica e popolare di un luogo entrato profondamente nella memoria collettiva della città.
La Domenica di Carta 2026 diventa così una nuova tappa di un unico percorso di valorizzazione: Teatri Aperti ha portato l’Archivio dentro il Teatro; la Domenica di Carta riporta idealmente il Teatro dentro l’Archivio.
Due luoghi, due appuntamenti, un unico racconto che trova oggi nel riconoscimento UNESCO un’ulteriore occasione per riscoprire il valore delle fonti documentarie e comprendere come dietro un monumento, un palcoscenico e una storia di successo internazionale vi siano decisioni, progetti, persone e vicende custodite per secoli nelle carte.
Domenica 4 ottobre l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno invita cittadini, studiosi e visitatori a entrare nei luoghi della memoria e a proseguire insieme il viaggio iniziato l’11 settembre.
Prima dalle carte alla scena. Ora dalla scena alle carte.
Per ritrovare nei documenti la storia di un Teatro e, attraverso di esso, quella di un’intera città.
INFORMAZIONI
Apertura straordinaria: ore 9.00–13.00
Inaugurazione della mostra documentaria: ore 10.30
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

